{"id":142384,"date":"2016-05-23T08:23:39","date_gmt":"2016-05-23T06:23:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=142384"},"modified":"2016-05-23T08:23:39","modified_gmt":"2016-05-23T06:23:39","slug":"tutta-la-verita-sui-cibi-biologici-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=142384","title":{"rendered":"Tutta la verit\u00e0 sui cibi Biologici e Locali"},"content":{"rendered":"<p>Nel momento in cui acquistiamo frutta o verdura ci siamo mai chiesti quanto costa a\u00a0 madre Natura, nel corso del suo ciclo vitale, quello specifico alimento? Che impatto ambientale ha? Da quanto lontano arriva e quando \u00e8 stata colta?<\/p>\n<p>Capisco benissimo che non \u00e8 domanda cos\u00ec scontata da porsi ma credo che sia opportuno fare alcune\u00a0 riflessioni.<\/p>\n<p>Il cibo biologico, privo di additivi chimici e pesticidi vari, ci garantisce un doppio beneficio: tutela la nostra salute e, nel contempo, rispetta l\u2019ambiente; spesso per\u00f2 dobbiamo sapere quando realmente conviene.. I cibi \u201cBio\u201d nella maggior parte\u00a0 dei casi sono migliori, ma tenendo conto anche del benessere delle finanze andiamo a scoprire quando realmente\u00a0 ne dobbiamo ricorrere.<\/p>\n<p>Scegliamo ad esempio, i prodotti biologici\u00a0 per tutti quei i cibi che consumiamo\u00a0 in grandi quantit\u00e0\u00a0 e quotidianamente soprattutto quando parliamo di frutta con la buccia molto sottile, quindi facilmente penetrabile dalle sostanze tossiche<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019elenco degli alimenti pi\u00f9 a rischio e quelli pi\u00f9 sicuri..<\/p>\n<p>l \u2019Enviromental\u00a0 Working Group l\u2019ente per la sicurezza alimentare ha elencato gli alimenti pi\u00f9 sicuri e quello da cui stare attenti<\/p>\n<p>I vegetali ad esempio con pi\u00f9 pesticidi sono in ordine decrescente: mele, sedano peperoni, pesche, fragole, uva, cetrioli, ed infine patate.<\/p>\n<p>Troviamo i cereali integrali che\u00a0 proprio nella parte pi\u00f9 esterna dei chicchi si accumula la quantit\u00e0 maggiore di pesticidi.<\/p>\n<p>Alcuni alimenti per cui\u00a0 non vale la pena comprare\u00a0 Biologico sono ad esempio:<\/p>\n<p>le cipolle, mais, ananas, cavolo, piselli, melanzane e i kiwi<\/p>\n<p>Dal punta di vista nutrizionale, esistono differenze tra i prodotti di agricoltura biologica e quelli convenzionali.\u00a0\u00a0Alcune ricerche hanno addirittura dimostrato che negli alimenti biologici \u00e8 presente un maggior contenuto in vitamina soprattutto la Vitamina A e C , antiossidanti e Sali minerali come Magnesio e Potassio. Tuttavia,\u00a0la ragione per cui il cibo biologico dovrebbe comparire regolarmente sulle nostre tavole non dovrebbe essere solo perch\u00e9 sono con il termine \u201ccibi biologici\u201d si definiscono generalmente gli alimenti pi\u00f9 salutari, ma anche perch\u00e9 contribuiscono alla difesa dell\u2019ambiente e del paesaggio, aiutando perfino a preservare la cultura e le tradizioni dei bellissimi luoghi che compongono il nostro Paese.<\/p>\n<p>Di fondamentale importanza, l\u2019acquisto di prodotti locali, \u00a0KM 0\u2026<\/p>\n<p>Da un punto di vista nutrizionale la principale chiave di lettura dei prodotti vegetali \u201clocali\u201d\u00a0 sta nei tempi di trasporto ridotti.<\/p>\n<p>Questi prodotti, raccolti al momento giusto e subito messi in commercio, sono in grado di garantirci un profilo nutrizionale migliore per via della mancata diminuizione dello spettro vitaminico di Sali minerali e spesso il sapore pi\u00f9 gustoso, ma non solo&#8230;<\/p>\n<p>Uno studio in particolare indica che, se una famiglia scegliesse solo prodotti locali e\/o di stagione, il risparmio netto annuale relativo alle emissioni di CO2\u00a0 potrebbe arrivare a 1000 chili.<\/p>\n<p>In termini monetari circa\u00a0 80 ai 100 euro a mese.<\/p>\n<p>Passiamo ora all\u2019analisi di un concetto chiave: l\u2019impronta carbonica.<\/p>\n<p>Una costante richiesta delle associazioni dei consumatori \u00e8 quella di etichettare i prodotti con la loro impronta carbonica, ovvero sulla quantit\u00e0 di\u00a0 CO2\u00a0 emessa durante il suo ciclo vitale.<\/p>\n<p>Ad esempio il risultato per ogni bottiglia di vino da 750 ml il valore dell&#8217;impronta carbonica \u00e8 di 2,02 kg ripartiti in questo modo: per un terzo in costi per le attivit\u00e0 commerciali come il trasporto, un terzo per la produzione del vetro e per il confezionamento ed il terzo finale per l\u2019uso dei concimi e del gasolio per i vari macchinari.<br \/>\nUn altro concetto, utile alla nostra causa, \u00e8 quello del food miles ed \u00e8 nato nel 1990 nel Regno Unito.<br \/>\nE &#8216;stato ideato da Andrea Paxton, che ha scritto un documento di ricerca il quale ha utilizzato il termine per descrivere la distanza che il cibo percorre dalla fattoria dove si produce alla cucina in cui \u00e8 consumata.<br \/>\nIn media, il cibo viaggia tra 4.000 km ogni volta che viene consegnato al consumatore.<br \/>\nLa distanza percorsa dai prodotti \u00e8 aumentata del 25% nel 2007 rispetto al 1980.<br \/>\nE\u2019 stato calcolato che in territorio italiano un alimento, prima di arrivare a tavola, percorre in media 2 mila kilometri.<br \/>\nSe una famiglia, consumasse prodotti a km 0 il risparmio annuale sarebbe di circa 1000 kg di anidride carbonica.<br \/>\nQuello che posso consigliare al momento \u00e8 di fare la spesa dai contadini locali!<br \/>\nIl guadagno sar\u00e0 doppio: salute personale e ambiente che ci circonda ci ringrazieranno !!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel momento in cui acquistiamo frutta o verdura ci siamo  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":142386,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37,36],"tags":[],"class_list":["post-142384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alimentazione","category-tecnica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=142384"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142384\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=142384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=142384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=142384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}