{"id":152679,"date":"2017-09-26T18:12:04","date_gmt":"2017-09-26T16:12:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=152679"},"modified":"2017-09-26T18:12:04","modified_gmt":"2017-09-26T16:12:04","slug":"come-affrontare-una-competizione-gravel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=152679","title":{"rendered":"Come affrontare una competizione gravel"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>gravel\u00a0bike<\/strong> sono bici con un telaio da corsa, ma con una geometria pi\u00f9 comoda e con copertoni ideali per pedalare su sterrato e strade bianche.<br \/>\nAssomigliano molto alle biciclette di una volta che erano progettate per l\u2019utilizzo su strade in terra battuta, sampietrini ed asfalto.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni le gravel bike sono tornate di moda e si vedono spesso sfrecciare in citt\u00e0, sulle ciclabili e nei parchi. In contemporanea hanno iniziato a comparire anche numerosi eventi dedicati nello specifico a questo tipo di bici.<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>competizioni<\/strong> su strade bianche e sterrati di una lunghezza considerevole e che, in genere, non prevedono alcun tipo di supporto tecnico. I partecipanti devono avere con s\u00e9 tutto il necessario per terminare il percorso entro un tempo limite stabilito dall\u2019organizzazione. Non sono previsti cronometraggi.<\/p>\n<p>Per affrontare le gare dedicate alle gravel bike bisogna seguire un piano di <strong>allenamento specifico<\/strong>. Per arrivare al traguardo servono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Resistenza<\/strong> &#8211; ovvero la capacit\u00e0 di restare in sella per molte ore di fila mantenendo un ritmo adeguato, che permetta di terminare la gara con ancora delle riserve di energia.<\/li>\n<li><strong>Capacit\u00e0 di affrontare le salite<\/strong> &#8211; le competizioni gravel sono spesso caratterizzate da brevi strappi in salita che sar\u00e0 necessario affrontare con la giusta preparazione. Per allenarsi si possono fare delle ripetute in salita, meglio se la salita\u00a0scelta non \u00e8 troppo trafficata.<\/li>\n<li><strong>Tecnica di guida<\/strong> &#8211; \u00e8 necessario abituarsi a pedalare su sterrato e ghiaia con la stessa sicurezza con cui si affronta l\u2019asfalto. Avere il pieno controllo della bici \u00e8 infatti fondamentale nelle competizioni.<\/li>\n<li><strong>Sopportazione della fatica<\/strong> &#8211; la lunghezza delle gare dedicate alle gravel bike impone una certa resistenza alla fatica, essere abituati ad affrontare il problema \u00e8 il primo passo per non arrendersi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da non sottovalutare \u00e8 anche la messa a punto della bici. E\u2019 impensabile affrontare da soli km e km di sterrato in mezzo alla campagna senza aver prima sottoposto la <strong>bici<\/strong> ad una <strong>revisione completa<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre a questo bisogna prevedere lo spazio, nell\u2019attrezzatura, per <strong>snack salutari, integratori e riserve di liquidi<\/strong>. Il pieno di energia va fatto nei giorni immediatamente prima della gara e con una buona colazione il giorno della partenza.<br \/>\nLungo il percorso tuttavia, per combattere gli attacchi di fame improvvisi, si pu\u00f2 mangiare qualche barretta energetica, una banana o frutta secca.<br \/>\nInoltre bere regolarmente, a piccoli sorsi, \u00e8 fondamentale per tutta la durata della competizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le gravel\u00a0bike sono bici con un telaio da corsa, ma  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":152681,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,36],"tags":[],"class_list":["post-152679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-i-nostri-consigli","category-tecnica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=152679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/152679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=152679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=152679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=152679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}