{"id":159749,"date":"2019-09-25T13:33:31","date_gmt":"2019-09-25T13:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=159749"},"modified":"2019-09-25T13:33:31","modified_gmt":"2019-09-25T13:33:31","slug":"trans-america-bike-race","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=159749","title":{"rendered":"TRANS AMERICA BIKE RACE"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Ilaria Corli, 28 anni \u2013 Ultracycler.<\/p>\n<p align=\"justify\">Laureata in Matematica e Management dello Sport, attualmente frequenta la Facolt\u00e0 di Scienze Motorie presso l\u2019Universit\u00e0 di Ferrara. Istruttrice di Triathlon e Atletica della Polisportiva Centese e dell\u2019Atletica Corriferrara, in particolare si occupa del settore giovanile che ad oggi comprende 40 ragazzi e ragazze dai 6 ai 17 anni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ha partecipato a numerose competizioni podistiche fino alla mezza maratona, ciclistiche, di duathlon e di triathlon. Amante dei lunghi viaggi in solitaria, a piedi o sulle due ruote, per le emozioni di avventura, libert\u00e0 e crescita interiore che riesce a realizzare.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.ilariacorli.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ilariacorli.com<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Ilaria-Corli-Ultracycling-780548928699256\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.facebook.com\/Ilaria-Corli-Ultracycling-780548928699256\/<\/a><\/span><\/p>\n<p>ESPERIENZE PASSATE<\/p>\n<p align=\"justify\">2013 \u2192 Barcellona \u2013 Ferrara in solitaria, 1200 km in 6 giorni<\/p>\n<p align=\"justify\">2014 \u2192 Ferrara \u2013 Oslo in solitaria, 2400 km in 12 giorni<\/p>\n<p align=\"justify\">2015 \u2192 Ferrara \u2013 Caponord in solitaria, 4300 km in 30 giorni<\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre i primi due viaggi hanno avuto prevalentemente una connotazione di sfida personale, con l\u2019esperienza di Caponord 2015 Ilaria ha deciso di condividere il proprio percorso di crescita in quanto inserito in diversi contesti.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019itinerario rappresenta in primo luogo il simbolo della sua voglia di viaggiare e della sensazione di libert\u00e0 che solo la bicicletta \u00e8 in grado di offrire, ma anche l\u2019evoluzione che il ciclismo femminile e l\u2019intero movimento cicloturistico stanno vivendo negli ultimi anni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il progetto Caponord \u00e8 partito infatti da una Ferrara \u201ccitt\u00e0 delle biciclette\u201d, che grazie ai recenti interventi di viabilit\u00e0 ciclabile, permette a sempre pi\u00f9 persone di utilizzare un mezzo ecologico per gli spostamenti quotidiani, e al contempo tenersi in forma all\u2019aria aperta.<\/p>\n<p align=\"justify\">PROGETTO 2016<\/p>\n<p align=\"justify\">La sfida per il 2016 \u00e8 il passaggio dai lunghi viaggi in solitaria ed autonomia al confronto e alla competizione ultracycling, mantenendo la caratteristica dell\u2019autosufficienza ed indipendenza: la TRANS AMERICA BIKE RACE, competizione coast to coast di 6.800 km non stop con 65.000 metri di dislivello attraverso 10 Stati, con partenza da Astoria (Oregon, costa Pacifico) il 4 giugno e arrivo a Yorktown (Virginia, costa Atlantico), in autonomia completa senza equipaggi al seguito. Ilaria dovr\u00e0 provvedere senza aiuti esterni a tutte le esigenze connesse alla competizione: l\u2019approvvigionamento alimentare, le gestione dei pernottamenti e delle eventuali pedalate notturne, le riparazioni meccaniche e quant\u2019altro necessario e complementare alla gara vera e propria. <span lang=\"en\">percorso della Trans America Bike Race si sviluppa quasi interamente lungo l\u2019itinerario Cicloturistico denominato<\/span><span lang=\"en\"> \u201cBikecentennial \u201976\u201d <\/span><span lang=\"en\">percorso per la prima volta nell\u2019estate del 1976 da oltre 4.000 ciclisti per commemorare il bicentenario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti. <\/span>Come tappa di avvicinamento principale \u00e8 prevista la partecipazione alla Race Acrross Italy (Adriatico \u2013Tirreno \u2013 Adriatico) prevista per il 23 aprile 2016 valida come prima prova del Campionato Italiano Ultracycling: 808 km non stop con 11.000 metri di dislivello con partenza ed arrivo a Silvi Marina (Te) con giro di boa ad Anzio (Lt) e passaggio attraverso il Parco Nazionale dell\u2019Abruzzo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ilaria e Caponord<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cPerch\u00e9 Caponord: la scelta della meta del viaggio 2015 rappresenta la realizzazione di un sogno che avevo nel cassetto dal 2010, quando per la prima volta nella mia vita sono salita su una bici da corsa, quella di mio nonno. E\u2019 stato l\u2019anno in cui ho iniziato a praticare triathlon e dei miei primi viaggetti in solitaria. In quell\u2019anno suonavo in un gruppo musicale, e ricordo che pi\u00f9 di una volta ho raggiunto la mia band sulla mia bici a 100\/150 km da casa, per poi salire sul palco. Con la passione per la bicicletta ho iniziato a documentarmi, a guardare video tutorial su youtube per imparare da sola a stringere i freni, a cambiare la catena, ma anche a fare operazioni elementari come la semplice sostituzione o riparazione della camera d\u2019aria a seguito di una foratura. Mi sono iscritta a vari forum di cicloturisti, dove mi sono sentita immedesimata con molti di loro. Le mete che pi\u00f9 leggevo erano al nord, per la grande rete ciclabile del centro Europa e parallelamente per la cultura ciclistica dei paesi anglosassoni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Leggevo tanti articoli e blog di viaggi che avevano come meta il Capo pi\u00f9 settentrionale d\u2019Europa, meta simbolica di molti ciclisti da tutta Europa. Ma i km per me allora erano tanti, troppi, non avevo esperienza. E l\u2019elemento che pi\u00f9 mi spaventava del nord \u00e8 stato il meteo, la piogge quotidiane, il freddo delle montagne che avrebbe richiesto un equipaggiamento invernale oltre che estivo.<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima scelta di viaggio \u00e8 stata dunque la Spagna, Barcellona. L\u2019idea di uscire di casa in bici e di arrivare in Spagna, per me amante dei paesi caldi, mi affascinava molto, ma come prima esperienza ho trovato pi\u00f9 semplice imbarcare la bici in un grande scatolone e percorrere la strada a ritroso, piuttosto che arrivare in aeroporto alla ricerca disperata di un qualsiasi contenitore dove imbarcare il mio mezzo. Furono 6 giorni durissimi, soprattutto perch\u00e9 non avevo trovato il modo di mettere un portapacchi sull\u2019unica bici da corsa che avevo, cosi decisi di tenere sulle spalle un grosso zaino, del peso di circa 8 kg, che mi massacr\u00f2 letteralmente le spalle da non riuscire quasi pi\u00f9 a stringere i freni gli ultimi due giorni. Questo primo viaggio fu un\u2019esperienza bellissima, di libert\u00e0 e al contempo una prova con me stessa e mi pentii di aver scoperto la bici solo cosi tardi.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019anno successivo, ossia lo scorso anno, mi allenai di pi\u00f9, e decisi anche io di percorrere le tanto quotate piste ciclabili del centro europa di Austria, Germania, Danimarca. La meta fu scelta ad Oslo, per comodit\u00e0 di volo diretto di ritorno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi attrezzai questa volta con un portapacchi adeguato, e decisi di viaggiare nella direzione che prediligevo, ossia con la partenza da casa. Raddoppiai i giorni e i km, e quando arrivai sentii che dentro di me la strada non era finita, ma il vento continuava ancora a soffiare verso nord, e che l\u2019anno successivo sarei stata pronta anche io per arrivare a Nordkapp.<\/p>\n<p align=\"justify\">In quanto donna, ci tengo a valorizzare l\u2019evoluzione del ciclismo femminile e dell\u2019intero cicloturismo degli ultimi anni. Sono sempre di pi\u00f9 le ragazze che si avvicinano alla bicicletta sia come valida alternativa sportiva, che per il senso di libert\u00e0 e per la vicinanza con la natura che pochi altri sport sanno dare.\u201d<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ilaria Corli, 28 anni \u2013 Ultracycler. 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