{"id":178999,"date":"2020-05-21T15:50:30","date_gmt":"2020-05-21T13:50:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=178999"},"modified":"2020-05-21T15:50:30","modified_gmt":"2020-05-21T13:50:30","slug":"9001-miles-viaggio-in-senegal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=178999","title":{"rendered":"9001 Miles \u2013 Viaggio in Senegal"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Continuiamo il nostro viaggio pedalante, siamo arrivati in Senegal abbiamo passato il deserto del Sahara e siamo proprio all&#8217;ingresso con il Senegal.<br \/>\nAbbiamo passato il fiume Senegal che praticamente \u00e8 il segno geografico della fine del deserto e oggi entriamo veramente nell&#8217;Africa vera.<br \/>\nDalla Mauritania sono sceso seguendo la Costa, San Luis dalla costa a nord di Dakar fino ad entrare a Dakar, la capitale.<br \/>\nPoi a Dakar mi sono fermato e poi ho proseguito ancora un pochino per la Costa e poi sono sono entrato all&#8217;interno, ho passato il parco nazionale del Delta del Saloum, che \u00e8 fantastico e la tappa di oggi finisce con l&#8217;ingresso in Gambia che \u00e8 lo stato che \u00e8 interamente chiuso dentro al Senegal.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;179319&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Io sono stato in Senegal un paio di mesi e non sono state moltissime moltissime tappe, la lunghezza su Google mostra 524 km ma ho controllato, ho fatto pi\u00f9 deviazione a me risultano intorno ai 700 km all&#8217;interno del paese.<\/p>\n<p>Sono entrato in Senegal che non stavo molto bene, mi portavo dietro tutta la fatica fisica e mentale accumulata nel deserto e al confine con la Mauritania, a 20 km dal confine della Mauritania mi sono iniziate a venire delle febbri, una grande stanchezza e avevo queste febbri che andavano e venivano quotidianamente, avevo sempre la febbre a 37,5 &#8211; 38 e mi sentivo realmente molto debole e anche mentalmente mi sentivo abbastanza spossato.<\/p>\n<p>Appena entrato in Senegal venendo dalla Mauritania la strada \u00e8 sterrata fatta di sabbia.<br \/>\nCi sono due frontiere per entrare in Senegal, la principale che si chiama rosso lungo la strada principale e poi ce questa, io avevo scelto questa perch\u00e9 attraversava un parco nazionale veramente bellissimo, pieno di animali e poi perch\u00e9 questa frontiera \u00e8 molto pi\u00f9 facile essendo una frontiera piccola dalla parte del Senegal \u00e8 stato molto pi\u00f9 facile passare rispetto al rosso che \u00e8 considerata una delle frontiere africane pi\u00f9 corrotte e pi\u00f9 difficili.<br \/>\nLa prima citt\u00e0 che si incontra entrando in Senegal \u00e8 San Luis, sulle delta del fiume Senegal ed \u00e8 leggermente internata.<br \/>\nFinalmente rivedo il verde, rivedo l&#8217;acqua e anche questo veramente mi ha dato tanta gioia.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo a San Luis mi fermano subito i militari.<br \/>\nIl primo militare che incontro mi ferma, mi prende il passaporto e non voleva ridarmelo perch\u00e9 voleva soldi, poi inizia a guardarmi i visti.<br \/>\nHo capito subito che bisognava essere un pochino duri cos\u00ec ad un certo punto, sempre col sorriso gli ho detto &#8220;Ascolta, questa non \u00e8 pi\u00f9 la Mauritania, questo \u00e8 il Senegal, io di soldi non ne ho, sto in bicicletta e non posso fare pi\u00f9 niente e guarda il timbro del Senegal \u00e8 appena fatto, \u00e8 validissimo&#8221; e quindi mi ha lasciato andare.<br \/>\nArrivo a San Luis che \u00e8 una citt\u00e0 carinissima, \u00e8 molto tradizionale, molto particolare, realmente tipica.<br \/>\nC&#8217;era il Festival Internazionale del Jazz, significa che San Luis era piena colma e ogni albergo era pieno. Non c&#8217;era posto da nessuna parte, ho iniziato a chiedere, a girare diversi alberghi chiedendo ai tassisti.<br \/>\nVedo poi per la strada due signore bianche che camminavano e mi fiondo da loro e gli spiego la situazione, loro si guardano e mi dicono di seguirle e mi porta a casa loro. Sono stato da questa signora, Silvie si chiama, fino al marted\u00ec.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 stata un angelo, dal momento in cui ho lasciato la casa, lei mi ha dato una stanza, poi lei mi ha portato a vedere il festival, i mercati, mi ha fatto fare il giro della citt\u00e0 perch\u00e9 lei abitava l\u00ec da diversi anni, adesso \u00e8 ritornata in Francia.<br \/>\nPoi lasciato Dakar il paesaggio ritorna molto arido, semi-desertico e si incontrano delle saline.<br \/>\nPoi iniziano dei Baobab secchi e poi ci sono delle Acacie, \u00e8 caldissimo e il sole enorme brucia tutto.<br \/>\nNon mi sentivo bene, venendo dal deserto con tutta la solitudine e il grande sforzo che avevo fatto per abituarmi ad essere praticamente solo, trovandomi improvvisamente in Senegal che invece \u00e8 un paese molto popoloso mi trovavo male.<br \/>\nNon stavo bene in mezzo alla gente e tutto quel caos e quella confusione mi infastidivano, mi rendevano nervoso, uniti anche a questa febbre che non mai stavo malissimo.<br \/>\nAllora cercavo di prendere le strade pi\u00f9 remote, pi\u00f9 lontane ma trovavo gente ovunque, \u00e8 stato durissimo. Io solitamente sono una persona che ha sempre amato stare in mezzo alla gente, raramente nella mia vita ho avuto dei problemi a relazionarmi con le persone, in quel momento avevo addirittura questo tipo di problemi.<br \/>\nPerch\u00e9 poi gli africani molto curiosi, gi\u00e0 in Senegal di bianchi che girano al di fuori delle citt\u00e0 maggiori sono sono veramente rari quindi attiri tutte le attenzioni.<\/p>\n<p>Il fatto che ci sia molta urbanizzazione porta anche al fatto che in Senegal si inizia a trovare facilmente cibo lungo la strada. Ogni piccolo gruppo di case o quasi c&#8217;\u00e8 una signora che tiene il ristorante oppure la bancarella che prepara il riso e qualcosa da mangiare.<br \/>\nIn Senegal si mangia prevalentemente riso con verdure, con una verdura tipo zucca e poi c&#8217;\u00e8 una specie di verza e poi c&#8217;\u00e8 una salsa fatta con le arachidi.<br \/>\nQuando mi vedevano le persone si stupivano, praticamente mi facevano una festa enorme, anche i bambini, anche se soffrivo mi rendevo conto che stavo vivendo degli attimi unici, incredibili. Perch\u00e9 praticamente il viaggio \u00e8 fatto di questi momenti, a volte uno arriva stanco, spossato, finito per\u00f2 poi succede in un posto qualsiasi si innescano delle scintille, delle reazioni chimiche e ti trovi in questa atmosfera fantastica e questa \u00e8 la vera magia del viaggio.[\/vc_column_text][vc_column_text]Riesco arrivare a Dakar dove avevo una famiglia locale che mio ospitava, arrivo a casa loro morto in pratica, sono stato a Dakar un mese immobile nel letto per per farmi passare la febbre.<br \/>\nDakar \u00e8 una citt\u00e0 infernale, lo stereotipo della vera citt\u00e0 africana. Dakar sta su una penisola, il centro \u00e8 proprio situato sull&#8217;estremit\u00e0 della penisola ma prima c&#8217;\u00e8 la periferia, le strade sono sia asfaltate che di sabbia, ci sono macchine, camion, asini e mucche, cavalli, c&#8217;\u00e8 di tutto. Per riuscire ad arrivare dal mio contatto mi sono infilato in mercati infiniti dov&#8217;era tutto bloccato, le macchine e i motorini salivano sui marciapiedi in mezzo alla gente, \u00e8 stata una cosa orribile ma al tempo stesso eccitantissima.<\/p>\n<p>Con la famiglia che mi ospitava ero diventato amico allora la mattina andavo al mercato con la ragazza delle pulizie e della cucina che andava a prendere le varie cose per cucinare.<br \/>\nIl mercato \u00e8 il centro della vita senegalese come di tutta l&#8217;Africa, il mercato \u00e8 il fulcro della comunit\u00e0.<br \/>\nAll&#8217;interno del mercato trovate tutto, il 99% delle persone che trovi nei mercati sono donne che sono il fulcro della famiglia e dell&#8217;economia, le donne fanno tutto, solitamente non ci sono molti uomini che lavorano, gli uomini passano il tempo sotto il mango a parlare, facendo un poco e niente mentre le donne dalla mattina si occupano della casa, dei figli, del mangiare.<\/p>\n<p>Ero diventato molto amico con il figlio della donna che mi ospitava, avevamo la stessa et\u00e0 e il pomeriggio mi portava con lui. Mi ha portato sull&#8217;isola di Gor\u00e9e, un isola dove ci sono tutte Buganville, ci sono artisti che fanno quadri oppure musicisti che suonano per\u00f2 in passato \u00e8 stata fulcro della tratta degli schiavi, c&#8217;\u00e8 infatti la casa dello schiavo. Fatta su due piani, il livello superiore era il livello dei bianchi, dei padroni e voi vedete la casa bellissima con vista sul mare, grandi finestre ancora arredata come era a quel tempo e poi il piano inferiore invece sono delle prigioni, delle celle dove gli schiavi che arrivavano dal mare stavano, divisi per uomini, donne, bambini ed anziani. Erano delle sale di tortura senza finestre.<\/p>\n<p>Dopo un po&#8217; di tempo mi sono ripreso completamente, e mi sono sentito pronto a lasciare Dakar.<br \/>\nL&#8217;ho lasciata una domenica mattina prestissimo perch\u00e9 non volevo prendere il casino perch\u00e9 mi sono rifatta tutta la penisola a ritroso e non volevo rimane bloccato un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p>Ho incontrato quest&#8217;uomo in una citt\u00e0 sulla costa, all&#8217;inizio ha cercato di fregarmi e io mi ero arrabbiato con lui.<br \/>\nIo stavo mangiando ad un ristorante, lui mi avvicina parlando e mi chiede se voglio una Coca Cola, io dico di s\u00ec, me la va a prendere e praticamente mi chiede il prezzo della coca-cola raddoppiato perch\u00e9 me l&#8217;aveva portata.<br \/>\nDa sta cosa mi si \u00e8 messo vicino e abbiamo iniziato a parlare, \u00e8 venuto fuori che aveva una sartoria e poi siamo stati una giornata insieme, mi ha spiegato tantissime leggende della cultura africana e mi mostrava nella sua boutique le varie figure che erano rappresentate sul tessuto. Mi ha portato lungo il mare da dei suoi amici, mi ha fatto fare una catenina con scritto il nome.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_media_grid element_width=&#8221;2&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1590486361908-f133ee65-3852-7&#8243; include=&#8221;179320,179321,179322,179323,179324,179325,179326,179327,179328,179329,179330,179331,179332,179333,179334,179335,179336,179337,179338&#8243;][vc_column_text]Qua siamo a M&#8217;bour, dove c&#8217;\u00e8 il mercato del pesce pi\u00f9 incredibile e pi\u00f9 forte che io abbia mai visto in tutti i miei viaggi.<br \/>\nPraticamente arrivano le barche che hanno tanti tipi di pesci, di polpi perch\u00e9 il mare \u00e8 ricchissimo e poi ci sono le donne e i bambini che puliscono e vengono a pochissimo.<br \/>\nLa maggior parte del pescato per\u00f2 viene caricato in camion e viene portato verso il Marocco e la Spagna. Tu considera che le navi sono cariche e non possono arrivare sulla spiaggia perch\u00e9 si romperebbe lo scafo, quindi rimangono una decina di metri nel mare. Le persone vanno a prendere le cassette piene di pesce dalle navi che pesano 20 kg in media e le trasportano passando per la spiaggia attraverso i rifiuti, attraverso le persone per oltre 200 metri e vengono pagati niente.<\/p>\n<p>Passato M&#8217;bour, che mi ha fatto riflettere tantissimo sulla vita, sulle differenze, sulla nostra fortuna solo di essere nati qui, il paesaggio diventa sempre pi\u00f9 verde, si trovano baobab belli e rigogliosi, sono delle cattedrali, sono alberi giganteschi.<br \/>\nProseguendo ho trovato paesaggi sempre pi\u00f9 magnifici, ho preso delle strade piccolissime che passavano attraverso il Parco del Delta del Saloum che \u00e8 una riserva anche per il birdwatching e c&#8217;erano i fiumi e laghi che formavano tutto un ambiente salmastro fantastico.<br \/>\nPoi in Senegal iniziano le vere strade di terra rossa africana perch\u00e9 inizia quindi come potevo mi levavo dall&#8217;asfalto e iniziavo a prendere queste strade incredibili.<\/p>\n<p>Siamo arrivati alla fine della tappa di oggi, il giorno prima di entrare in Gambia, dove \u00e8 iniziata la stagione della pioggia, mi sono fermato in una casa dove mi hanno accolto.<br \/>\nHo dormito, mi hanno fatto stare da loro, poi la mattina volevo fare una foto tutti insieme ma non me lo hanno permesso. Mi hanno fatto fare una foto con soli uomini e l&#8217;altra con le donne per non farsi vedere uomini insieme per la loro cultura e religione.<br \/>\nIn Senegal prevalentemente sono musulmani, io i musulmani li adoro perch\u00e9 ogni volta che ho viaggiato in un paese musulmano non ho avuto mai nessun problema, mi hanno dato sempre tutto, io li rispetto tantissimo.<br \/>\nNon \u00e8 da confondersi con le cellule Al Qaida, quella non \u00e8 religione. Io sono cristiano e la religione musulmana ha molti lati in comune con il cristianesimo.<\/p>\n<p>Il Senegal \u00e8 un paese bellissimo, vi porta realmente nelle nell&#8217;Africa, si trovano parchi con animali tipici africani e potete vedere uno spaccato di vita del continente.<br \/>\nPer me \u00e8 stato duro perch\u00e9 non ero fisicamente e mentalmente al 100% ma \u00e8 stato un gran paese, mi ha fatto sentire a mio agio e mi ha permesso di riprendere le mie forze per permettermi di continuare il viaggio. Le persone sono fantastiche, sono amichevoli, sono accoglienti e spero che possano migliorare le loro condizioni di vita nei prossimi anni.[\/vc_column_text][vc_media_grid element_width=&#8221;2&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1590486361909-4f30adad-c942-7&#8243; include=&#8221;179339,179340,179341,179342,179343,179344,179345,179346,179347,179348,179349,179350&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Continuiamo il nostro viaggio pedalante, siamo arrivati in Senegal abbiamo  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":179000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"footnotes":""},"categories":[155,149,11,59],"tags":[],"class_list":["post-178999","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-cicloviaggiatori","category-interviste","category-viaggi","category-video","post_format-post-format-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/178999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=178999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/178999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=178999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=178999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=178999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}