{"id":181777,"date":"2020-09-16T11:02:21","date_gmt":"2020-09-16T09:02:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=181777"},"modified":"2020-09-16T11:02:21","modified_gmt":"2020-09-16T09:02:21","slug":"lapertura-della-ciclovia-la-via-del-cuore-attraverso-le-zone-del-terremoto-che-vogliono-rinascereperando-talvolta-le-lapertura-della-ciclovia-la-via-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=181777","title":{"rendered":"L\u2019apertura della ciclovia \u201cLa via del cuore\u201d, attraverso le zone del terremoto che vogliono rinascereperando  talvolta  le L\u2019apertura della ciclovia \u201cLa via del cuore\u201d, attraverso le zone del terremoto che vogliono rinascere"},"content":{"rendered":"<h3>Il viaggio della solidarieta\u2019 su due ruote<\/h3>\n<h5>Abbiamo incrociato posti bellissimi, pronti per ricevere turisti e visitatori, anche se le ferite del sisma sono ancora aperte<\/h5>\n<p>di Carlo Carotenuto<\/p>\n\n<p>Durante il periodo di lockdown uno degli argomenti pi\u00f9 gettonati dagli \u201csceriffi da balcone\u201d che imprecavano e inveivano contro i podisti e i ciclisti che andavano a correre da soli rispettando comunque le regole era: \u201cMa dovete correre per forza? Non avete rispetto per i morti&#8230;\u201d. Paolo Pagni, cicloviaggiatore e collaboratore di cicloturismo.it mi coinvolse in appuntamenti settimanali in diretta, per spiegare le regole e raccontare quello che stava accadendo, cercando di ipotizzare gli scenari legati al virus e alle decisioni della politica. Perch\u00e9 la gente aveva bisogno di capire, di interpretare DPCM e regole non sempre chiare, aveva bisogno di punti di riferimento. Dirette che ebbero grande attenzione, superando talvolta le 10mila visualizzazioni sui social. Fu in una di queste che, parlando, si disse: \u201cdicono che non ci vogliamo fermare e che non abbiamo rispetto dei morti. Ma all\u2019indomani dei vari terremoti che hanno colpito il centro Italia qualcuno per caso si \u00e8 fermato? Si erano fermate le corse podistiche, le gare cicloamatoriali e i raduni senza classifica o le non competitive di corsa? No, di certo\u201d. E abbiamo pensato che proprio nelle zone terremotate, oltre ai disagi che sicuramente ancora si facevano sentire, si sono sicuramente sommate le precariet\u00e0 del lockdown. E allora Paolo Pagni si \u00e8 inventato l\u2019iniziativa: percorrere il territorio che va da L\u2019Aquila a Perugia, toccando le tappe dei luoghi pi\u00f9 colpiti dal sisma fino ad arrivare a Perugia, dove si incrociano le ciclovie gi\u00e0 aperte pi\u00f9 famose d\u2019Europa. Per portare la nostra solidariet\u00e0, verificare come stanno le cose e per capire se c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di rinascita, concreta, possibilit\u00e0 di ospitare turisti e altri cicloviaggiatori. E la risposta \u00e8 stata: \u201cS\u00ec. Le strutture di ristorazione sono attive ed efficienti e anche quelle per l\u2019ospitalit\u00e0 ci sono, anche se da qualche parte si lavora per incrementarle ulteriormente\u201d.<\/p>\n<p>Ecco il racconto delle tappe percorse in bici e dei nostri incontri con gli amministratori locali. Ora di fatto la ciclovia \u00e8 stata tracciata. Pronta per essere percorsa; in tre tappe (come abbiamo fatto noi, ma in realt\u00e0 ne avevamo previste quattro) oppure anche in pi\u00f9 giorni, accorciando i percorsi e fermandosi in pi\u00f9 luoghi. Di fatto noi abbiamo percorso circa 300 km in bici, e il nostro cammino, per una coincidenza non prevista originariamente, si \u00e8 intersecato spesso con le tappe della Tirreno-Adriatico, evento per professionisti che era stata nel frattempo spostata perch\u00e9 nella prima parte di stagione non si \u00e8 corso a causa del confinamento.<\/p>\n<p>Con un camper d\u2019appoggio guidato dal nostro pilota e tuttofare Mauro Zocatella siamo partiti marted\u00ec pomeriggio alla volta de L\u2019Aquila. In serata abbiamo fatto il primo incontro con l\u2019Amministrazione comunale, incontrando Giancarlo Della Pelle, consigliere comunale e vicepresidente tra l\u2019altro della terza Commissione (Politiche sociali, culturali e formative), oltre che membro della Commissione gestione del territorio. Sia durante la diretta sulla pagina Facebook di cicloturismo che dopo, a telecamere spente accompagnandoci in giro per la citt\u00e0, ci ha spiegato tante cose sulla citt\u00e0: che ha beneficiato per la ricostruzione di fondi donati da vari stati europei che furono allora coinvolti nell\u2019incontro internazionale del G8 che l\u2019allora presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi aveva spostato da La Maddalena (dove peraltro si era indietro con i lavori di preparazione) al capoluogo abruzzese appena colpito dal sisma (la prima scossa era avvenuta nella notte tra il 5 e 6 aprile del 2009). Della Pelle ci spiega i segreti della Perdonanza, la festa tradizionale pi\u00f9 famosa, e di come la citt\u00e0 folcloristicamente \u00e8 divisa nei quattro Quarti che comprendono anche i borghi oltre la citt\u00e0 che in linea d\u2019aria fanno parte delle rispettive porzioni. Troviamo una citt\u00e0 sostanzialmente ricostruita, almeno per il centro storico, ma dove alcuni luoghi pubblici non sono ancora agibili, una citt\u00e0 che attira tantissimi visitatori e abruzzesi che quotidianamente la frequentano provenienti da fuori, ma che sostanzialmente non \u00e8 pi\u00f9 abitata dalla popolazione locale. Poi ci saluta non prima di averci indicato, e non poteva mancare, un ristorante per la cena a base di arrosticini abruzzesi&#8230;<\/p>\n<h4>TAPPA 1<\/h4>\n<p>Il giorno dopo, mercoled\u00ec 9 settembre, dopo la notte passata in camper, comincia il nostro viaggio in bici. Prima tappa da L\u2019Aquila ad Accumoli, con sosta ad Amatrice, per complessivi 76 km. Ci raggiungono altri due ciclisti del posto: Federico Pisani e Luca Giannangeli, anche lui un giornalista che si occupa di particolari gare endurance di cavalli ed \u00e8 poi l\u2019organizzatore di una randonn\u00e8e che si svolge a L\u2019Aquila, la Ride2parks (il 7 giugno 2021 la prossima edizione). Ci accompagnano per la prima parte della tappa, fino ad Amatrice. Prima di arrivarvi transitiamo per il paese di Aringo dove cominciamo a vedere per la prima volta le case non agibili o distrutte. Essendo chiuso l\u2019unico bar del paese chiediamo sfacciatamente un caff\u00e8 alla signora Lidia, appena incrociata, che con la \u201cmoka\u201d ce lo prepara, con tanto di vassoio con caramelle. Cinque caff\u00e8 che gustiamo nella sua macelleria, di fronte a casa sua: solo che la macelleria, da quando il marito \u00e8 scomparso, si \u00e8 trasformata in un laboratorio dove lei restaura (mirabilmente) i mobili&#8230; \u201cLa gente ora va al centro commerciale dove trova tutto, non veniva pi\u00f9 a comprare solo la carne\u201d, ci spiega. Arriviamo ad Amatrice \u2013 rasa al suolo dal terremoto del 2016 &#8211; dove facciamo la diretta in esterna e poi quella dove incontriamo l\u2019amministrazione con il consigliere Piergiuseppe Monteforte, che ha la delega ai Rapporti con Associazioni, Turismo, Comunicazione, DE.CO., Riconoscimenti Comunitari; con lui altre persone dello staff. Di fatto \u2013 ci spiegano &#8211; ad Amatrice si \u00e8 ricostruita tutta una zona nuova, dove per lo pi\u00f9 ci sono i ristoranti pi\u00f9 famosi; poi c\u2019\u00e8 la zona dei box, dove c\u2019\u00e8 la sede del Comune e altri luoghi istituzionali. C\u2019\u00e8 anche il Palazzetto dello sport. Pi\u00f9 in la c\u2019\u00e8 la citt\u00e0 vecchia. O quello che ne resta. <span class=\"ILfuVd\"><span class=\"hgKElc\">\u00c9<\/span><\/span> ancora zona rossa. Presidiata dalla camionetta dell\u2019Esercito. Di fatto in bici o a piedi non vi si pu\u00f2 transitare, ma noi ci facciamo dare un permesso in Comune ed entriamo a visitarla. Prima di arrivare ad Amatrice abbiamo incrociato Configno, dove \u00e8 tornata a svolgersi la famosissima gara podistica internazionale Amatrice-Configno, che fu ripristinata anche con un piccolo aiuto materiale da parte di Firenze Marathon, che raccolse dei fondi con una sottoscrizione ad hoc; il presidente del Comitato organizzatore dell\u2019evento fiorentino Giancarlo Romiti si rec\u00f2 sul posto per consegnare l\u2019assegno e per dare una mano agli organizzatori nella prima edizione seguente al sisma. Non poteva mancare la sosta al ristorante per assaggiare la tradizionale \u201camatriciana\u201d. Maria Laura ce ne consiglia uno \u201cma dovete farvi servire da Nicoletta&#8230;!\u201d, ci dice scherzando. E cos\u00ec facciamo. E mettiamo in croce la malcapitata Nicoletta appena arriviamo&#8230; Scopro che di amatriciana esiste la \u201cgrigia\u201d, che \u00e8 la ricetta classica, e quella col pomodoro. Pi\u00f9 buona la prima, secondo me&#8230;<\/p>\n<p>Ci rimettiamo in bici in direzione Accumoli. Facciamo fatica a trovare il Comune perch\u00e9 alla fine scopriamo che ci sono ormai tre luoghi diversi per identificare la citt\u00e0. La citt\u00e0 vecchia \u00e8 deserta ed \u00e8 anche quella \u201czona rossa\u201d, off limit, presidiata dall\u2019Esercito. Non ci si pu\u00f2 salire. Poi c\u2019\u00e8 la zona delle S.A.E., acronimo che sta per Soluzioni Abitative di Emergenza, i moduli abitativi tutti uguali dove dopo il sisma \u00e8 stata trasferita la popolazione, o parte di essa, in una collina adiacente la citt\u00e0 vecchia. Che poi vengono in mente tante riflessioni sulla terza parola dell\u2019acronimo: \u201cEmergenza\u201d&#8230; Tipo \u201cSono passati quattro anni ma certe emergenze continuano&#8230;\u201d. In basso, invece, lungo la Statale, c\u2019\u00e8 il Comune e c\u2019\u00e8 una sorta di cittadella commerciale. Ci ricevono con grande cordialit\u00e0 la sindaca Franca D\u2019Angeli e la Giunta praticamente al completo. Dopo la diretta la signora Franca ci accompagna con la propria macchina alla citt\u00e0 vecchia, e ci racconta storie ed episodi: come si cerca di ripartire, ledifficolt\u00e0 nella ricostruzione, il fatto che solo di recente le normative per i permessi a ricostruire sono state rese pi\u00f9 semplici e meno kafkiane, come ci avevano gi\u00e0 spiegato anche ad Amatrice. \u201cQuella era la mia casa\u201d\u00a0 indica Franca \u2013 \u201cl\u2019altra invece \u00e8 una casa dove \u00e8 sparita un\u2019intera famiglia, perch\u00e9 vi \u00e8 crollata sopra la campana della chiesa. Qui c\u2019era il distributore di benzina, e sotto le macerie c\u2019\u00e8 ancora il combustibile che non pu\u00f2 essere recuperato&#8230; Lass\u00f9 un palazzo antico, quella casa \u00e8 rimasta apparentemente intatta ma \u00e8 inagibile&#8230;\u201d. Un paio d\u2019ore da brividi nel cuore&#8230; Ai disagi si sono aggiunti lo scorso inverno le limitazioni del confinamento, moltiplicando al quadrato i problemi&#8230; Ci congediamo dopo averci fatto indicare un ristorante dove ceneremo (carne alla brace, stavolta&#8230;) e dove nell\u2019ampio giardino circostante parcheggeremo anche il camper per passare la notte.<\/p>\n\n<h4>TAPPA 2<\/h4>\n<p>La mattina dopo, gioved\u00ec 10 settembre, una nebbiolina ci accoglie. Siamo a circa 700 metri sul livello del mare e il fresco non \u00e8 mancato durante la notte; abbiamo fatto ricorso anche alle coperte. Ci attende una tappa di 96 km, da Accumoli, passando per Arquata del Tronto, un altro dei paesi pi\u00f9 colpiti, da dove cominciamo a salire verso il passo della Forca di Presta. Siamo sui Monti Sibillini e arriveremo a 1800 metri di altezza. Poi la discesa verso Piangrande. La risalita verso Castelluccioche, scopriamo. \u00e8 traguardo volante della tappa della Tirreno-Adriatico che si svolge lo stesso giorno. Di fatto saremo \u201cinseguiti\u201d dai professionisti. Qui, dopo aver sostato a un bar tra i tanti forniti di ogni bene (per me anche una birra artigianale dei frati di Norcia, ci stava&#8230;) proseguia-mo per la piana che a luglio si colora di rosso e di viola per i papaveri che sbocciano. Una vallata immensa che pa-re di essere in uno di quei film ambientati in Texas nel Grand Canyon, Cavalli e mucche ovunque, a decine ad atterrare in parapendio, su una collina la sagoma dell\u2019Italia isole comprese disegnata col taglio degli alberi. \u201cCosa spendete a fare i soldi per andare in America, l\u2019America l\u2019abbiamo qui&#8230;\u201d avevo espresso il mio pensiero ad alta voce poco prima durante una diretta per cicloturismo&#8230;Risaliamo al rifugio Perugia (Gran Premio della montagna della tappa dei pro) per poi discendere in picchiata e arrivare a Cascia dove \u00e8 posto il traguardo finale della tappa. Il Comune \u00e8 tutto in fermento, gi\u00e0 tutti coi pass hospitality al collo. Fra due o tre ore o poco pi\u00f9 arrivano i ciclisti veri. Per\u00f2 ci accolgono e ci ricevono, anche stavolta, con grande cordialit\u00e0. Il sindaco Mario De Carolis, vari assessori e donne e uomini dello staff e del Consiglio comunale (generalmente tutti con piglio e anagrafica giovani e dinamici&#8230;) si riuniscono per la nostra diretta. \u201cSe abbiamo speso 54mila euro per essere scelti come arrivo di una tappa della Tirreno-Adriatico \u2013 dice in modo diretto il sindaco \u2013 \u00e8 perch\u00e9 crediamo nel progetto della visibilit\u00e0 e crediamo che sia importante la visibilit\u00e0 di questi luoghi per la rinascita di questi posti. Non abbiamo solo i luoghi legati a San Benedetto, ma tanto da offrire a chi cerca un turismo sostenibile e a contatto con la natura\u201d. Dopo i saluti andiamo in un\u2019osteria situata sotto un pergolato proprio al bivio dove spunteranno i corridori prima degli ultimi cinque chilometri della tappa. L\u2019idea \u00e8 quella di prendere solo una birra. Il titolare esordisce dicendo che \u00e8 pronto a sellare l\u2019asinello per montarci in groppa e andare ad aspettare i corridori. Poi invece finisce che ci prepara antipasti con salumi e formaggi tipici del posto. Per iniziare. \u201cE la pasta? Non la potete rifiutare&#8230;\u201d E via con maccheroni mantecati all\u2019uovo, con ricotta e salsiccia&#8230; Il colpo di grazia lo fa il dolce. Ricotta fresca ricoperta di marmellata fatta in casa&#8230; Nel frattempo vediamo dalla tv e dai telefonini che i corridori stanno arrivando. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo per sellare l\u2019asino, andiamo tutti gi\u00f9 a vederli passare. Poi seguiamo il finale attraverso il telefonino e vediamo Hamilton (omonimo del pilota di Formula Uno) che batte nella volata a due Masnada. Poi il gruppo dei primi a pochi secondi. Chiss\u00e0 come saranno contenti gli amministratori di Norcia, \u00e8 stato un bello spettacolo!<\/p>\n<p>Con un po\u2019 di groppo nello stomaco, pi\u00f9 che nel cuore, viene il momento di ripartire, per fare gli ultimi 18 km per arrivare a Norcia, la citt\u00e0 di San Benedetto. Pietro Luigi Altavilla, vicesindaco e assessore al turismo, allo sport, alla vigilanza e al commercio ci accoglie a braccia aperte insieme agli altri collaboratori, fuori del container del Comune, situato subito fuori le murainsieme alle altre strutture prefabbricate che ospitano le varie forze dell\u2019ordine. <span class=\"ILfuVd\"><span class=\"hgKElc\">\u00c9<\/span><\/span>\u00a0bello quando arrivi e aspettano proprio te. Per l\u2019occasione ci dicono che abbiamo l\u2019onore di inaugurare il nuovo spazio all\u2019interno dei container del Comune che \u00e8 stato destinato alle conferenze stampa; anche stavolta il luogo \u00e8 arredato con la bandiera del Comune, quella italiana e quella Europea. Si ribadiscono i messaggi a cui ci stiamo abituando: \u201cA Norcia stiamo lavorando sulle strutture di ospitalit\u00e0, perch\u00e9 al momento abbiamo solo circa 400, 500 posti letto, ma stiamo incrementandoli. Ristoranti invece ce n\u2019\u00e8 quanti se ne vuole&#8230;\u201d. Ci salutiamo. La notte la trascorreremo nel parcheggio davanti agli uffici, parcheggio che si svuota presto e rimane solo il nostro camper&#8230;Decidiamo che non \u00e8 il caso di cenare perch\u00e9 la pancia \u00e8 ancora piena. Comincia a piovere e mentre Mauro \u201criassetta\u201d il camper io e Paolo andiamo in vista alla citt\u00e0. Peraltro (e ancora una volta \u00e8 una coincidenza), l\u2019indomani la citt\u00e0 sar\u00e0 sede della partenza della tappa della Tirreno-Adriatico. Come \u00e8 noto la citt\u00e0 \u00e8 piena di cattedrali (e case) sorrette dalle impalcature in metallo; a volte \u00e8 rimasta solo la facciata. Facciamo delle riflessioni, prima durante la diretta della buonanotte, davanti al palco della corsa, poi tra noi. Andiamo alla fine anche a prenderci un gelato, nel posto dove siamo stati consigliati. \u201cCi hanno detto che questa \u00e8 la gelateria migliore della citt\u00e0&#8230;\u201d, dico al titolare entrando&#8230; Lui mi guarda e sorride&#8230; \u201cPer forza, non siamo a New York, questa \u00e8 l\u2019unica gelateria artigianale che c\u2019\u00e8&#8230;\u201d. Il gelato \u00e8 davvero buono e pure abbondante&#8230; Si va a dormire. Il giorno dopo tappa impegnativa.<\/p>\n\n<h4>TAPPA 3<\/h4>\n<p>Venerd\u00ec 10 settembre. A causa del fatto che la Tirreno-Adriatico percorre proprio le strade che dobbiamo prendere noi siamo costretti o a una levataccia oppure a fare i primi 20 chilometri anticipandoci in camper. Dal momento che sembra che piova decidiamo per la seconda opzione. In realt\u00e0 eravamo dentro a un banco di nebbia, tant\u2019\u00e8 che appena usciti fuori dalla vallata il sole splende. Inogni caso percorreremo in bici 111 km. A cui vanno aggiunti gli oltre 20 circa da Norcia a Preci che facciamo in camper. A Preci c\u2019\u00e8 il sindaco Massimo Messi che ci accoglie. Insieme a lui tutta la squadra che deve provvedere a garantire le strade chiuse per il passaggio della corsa. Ci sono pochi bivi da presidiare ma la task force \u00e8 abbondante e ben organizzata. Ci dedicano anche in questo caso grande attenzione, ammirano le bici, ci fanno domande, ascoltano il nostro progetto, ci parlano della loro situazione. Li salutiamo ed \u00e8 un arrivederci cordiale, appuntamento da rinnovare in un momento meno \u201cconvulso\u201d. Saliamo in bici, percorrendo strade incuneate tra le rocce, in direzione Visso, che va ciata anche e soprattutto per la sosta in pasticceria, una delle pi\u00f9 fornite della storia! Le commesse, sguardo concentrato al lavoro, non rispondono ai complimenti che elargiamo sulla bont\u00e0 delle cose. Prendo un bign\u00e8 ricoperto di cioccolato fondente: dentro non \u00e8 vuoto ma carico di marzapane, noci, nocciole e quant\u2019altro. Basterebbe come \u201ccarburante\u201d per fare altri 40 km. Paolo, che si era fermato solo per il caff\u00e8 poi mi imita e ne prende uno anche lui. Io ci aggiungo una striscia di pizza ai fiori di zucchini fritti&#8230; Non si poteva non assaggiare. Unica.<\/p>\n<p>Si arriva a Pieve Torinadopo aver sfilato fra strade solitarie, scorrevoli e puntellate qua e la da case distrutte alternate a lunghe teorie di moduli S.A.E. La peculiarit\u00e0 \u00e8 sempre la stessa. Ognuno le ha ornate meglio che pu\u00f2 all\u2019esterno, chi ha la distesa di geranei, chi ha i vasi di piante, chi il pergolato di edera, chi i giochi per bambini. Insomma ognuno ha cercato di personalizzarle per renderle meno uguali e anonime, per avere la sensazione di \u201ccasa vera\u201d. Un\u2019altra cosa che noto \u00e8 che generalmente le indicazioni stradali indicano tutte ancora le localit\u00e0 \u201cpre sisma\u201d, anche quando le citt\u00e0 e i luoghi di fatto non ci sono pi\u00f9. Nessuno ha osato cambiarle, quasi come se indicare con una freccia il Comune nuovo dia il senso scaramantico che nel Comune vecchio non si torner\u00e0 pi\u00f9. Pieve Torina sar\u00e0 sede della partenza della penultima tappa della Tirreno Adriatico e per questo mentre arriviamo alla sede del Comune il sindaco Alessandro Gentilucci viene raggiunto anche da una troupe della Rai che \u00e8 li per documentare la nuova pista ciclabile di ghiaia varata di recente poco distante. Quelli della Rai sono un po\u2019 impazienti, non possono aspettare quei cinque, dieci minuti per la nostra diretta. Cos\u00ec il sindaco deve decidere di andare con loro e farci aspettare. Ma a questo punto sento aria di scoop, l\u2019istinto giornalistico mi viene fuori&#8230; \u201cSe c\u2019\u00e8 la Rai voglio vedere anche io quello che vanno a riprendere\u201d, mi dico. E propongo di andare con loro sul posto. Faremo la nostra diretta l\u00ec e poi proseguiremo. Approvato. Il posto non \u00e8 cos\u00ec vicino come pensavamo per\u00f2 raggiungiamo gli altri e alla fine veniamo anche utilizzati come \u201ccavie\u201d, o meglio come comparse, per girare le immagini di gente che percorre la pista. Paolo ha una bici gravel e non ci sono problemi, io ne ho una da corsa, classica, e fare la rampa con la ghiaia non \u00e8 scontato. Ma col rapporto piccolo, abbinando agilit\u00e0 e forza muscolare, riesco a salirla senza finire su \u201cPaperissima\u201d per una caduta che aveva buone probabilit\u00e0 di avvenire. Le immagini dovrebbero essere andate in onda durante la tappa, nella giornata di domenica 13.<\/p>\n<p>Ora dobbiamo correre perch\u00e9 la nostra tappa \u00e8 ancora lunga e abbiamo perso del tempo. Transitando da Foligno e da Spello arriviamo a Santa Maria degli Angeli dove abbiamo appuntamento con l\u2019assessore allo sport del comunedice niente; anzi i frati sono molto gentili, ci rispondono che non ci sono problemi e che possiamo entrare. Non \u00e8 poco&#8230; segno di accoglienza. Usciti da li ci rimettiamo in bici e non possiamo non andare in su, ad Assisi,alla Basilica di San Francesco.<\/p>\n<p>Poi scendiamo in direzione Perugia, distante una ventina di chilometri. <span class=\"ILfuVd\"><span class=\"hgKElc\">\u00c9<\/span><\/span> l\u2019ultimo sforzo. Luca che ci assiste in una sorta di regia dall\u2019ufficio di cicloturismo ci avverte che per arrivare al centro di Perugia c\u2019\u00e8 del dislivello da superare. Sottovalutiamo la cosa, ma in realt\u00e0 ci sono lunghe rampe al 10\/13 per cento prima di arrivare ai piedi della citt\u00e0: E anche l\u00ec poi si continua a salire. Stringiamo i denti e arriviamo comunque alla fine a Piazza 4 novembre, la piazza principale, non prima che io abbia fatto il quotidiano collegamento con Lady Radio per parlare di Formula Uno in vista del Gran Premio di Toscana al Mugello.<\/p>\n<p>Collegato con noi in diretta, cos\u00ec come a quasi tutte le altre dirette per gli incontri istituzionali c\u2019\u00e8 il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, perch\u00e9 Pescia offre una sorta di \u201cgemellaggio\u201d con tutte le citt\u00e0 che abbiamo visitato, offrendosi anche di ospitare il prossimo anno una famiglia disagiata con figli per un fine settimana all\u2019insegna del divertimento e della serenit\u00e0 con sullo sfondo la cittadella di Collodi, Pinocchio e tutte le altre attrattive per i ragazzi che la citt\u00e0 offre. Dopo la doccia si caricano le bici sul camper per l\u2019ultima volta. Si torna a casa. Non prima di una cena \u201cnostrana\u201d nei pressi di Reggello.<\/p>\n<p>La \u201cVia del cuore\u201d \u00e8 aperta. Ora toccher\u00e0 alla comunit\u00e0 europea magari finanziarla e inserirla nel novero delle ciclovie. Noi abbiamo fatto la traccia e ispirato altri \u201cpionieri\u201d come noi e gi\u00e0 arrivano feedback di presidenti di societ\u00e0 di cicloamatori che stanno pensando di organizzare una gita per portarci la squadra. <span class=\"ILfuVd\"><span class=\"hgKElc\">\u00c9<\/span><\/span> stato un viaggio dai contorni intensi, in cui ogni secondo trascorso in bici \u00e8 una foto scattata e archiviata nel cuore. Un viaggio in cui le considerazioni si sprecano, le riflessioni pure. E affiora-no continuamente. Anche se dal giorno dopo torner\u00f2 all\u2019atletica, speaker della due giorni dei Campionati toscani Cadetti e Cadette, di cui leggete in altra parte del giornale. E se siete arrivati fin qui a leggere questo pezzo vuol dire che forse sono riuscito a trasmettere almeno una piccola parte delle emozioni intense che abbiamo vissuto. Buon viaggio!<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio della solidarieta\u2019 su due ruote Abbiamo incrociato posti  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":181778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54,8,32,10],"tags":[],"class_list":["post-181777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario-di-viaggio","category-news","category-promozione-del-territorio","category-territorio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/181777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=181777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/181777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=181777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=181777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=181777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}