{"id":240777,"date":"2024-10-07T00:15:12","date_gmt":"2024-10-06T22:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=240777"},"modified":"2024-10-07T00:15:12","modified_gmt":"2024-10-06T22:15:12","slug":"eroica-di-gaiole-in-chianti-un-inno-alla-bellezza-alla-bicicletta-e-alla-condivisione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=240777","title":{"rendered":"Eroica di Gaiole in Chianti, Un Inno alla Bellezza, alla Bicicletta e alla Condivisione"},"content":{"rendered":"<h1><strong><em>Eroica<\/em> di Gaiole in Chianti: Un Inno alla Bellezza, alla Bicicletta e alla Condivisione<\/strong><\/h1>\n<p>Ci sono giorni in cui il mondo sembra fermarsi, e tutto si riduce a un&#8217;unica passione, pura e travolgente: il ciclismo. Giorni come quello dell\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> di <strong>Gaiole in Chianti<\/strong>, un evento che non \u00e8 solo una corsa, ma una celebrazione della storia, della fatica e della gioia condivisa. \u00c8 qui che la passione per la bicicletta trova la sua espressione pi\u00f9 alta, in un inno al cicloturismo e alla bellezza della Toscana.<\/p>\n<p>Partire alle 6:00 del mattino, nel buio freddo di <strong>Gaiole<\/strong>, con la luce tenue delle candele che guida i primi passi, \u00e8 come entrare in un sogno. Il primo timbro sulla mia credenziale, come un pellegrino di Santiago, segna l\u2019inizio della mia nona <em><strong>Eroica<\/strong><\/em>. Con il glorioso Pedale Pesciatino, ci siamo presentati alla partenza, pronti ad affrontare una sfida che ogni anno ci lega sempre pi\u00f9 profondamente alla nostra passione.<\/p>\n<p>L&#8217;<em><strong>Eroica<\/strong><\/em>, giunta alla sua 27\u00aa edizione, non \u00e8 solo un viaggio attraverso le colline e le strade bianche del <strong>Chianti<\/strong>: \u00e8 un viaggio nel tempo. Un pellegrinaggio che ci lega, pellegrini moderni, a quelle antiche sensazioni di libert\u00e0, sfida e scoperta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240776 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Saverio-metti-presentazione-squadra--1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Non posso non pensare al patron di questo evento, <strong>Giancarlo Brocci<\/strong>, che con la sua visione trent\u2019anni fa ha dato vita a questo sogno. Una follia, ma d\u2019altronde, le follie fanno gli uomini grandi e le cose uniche. Brocci non si nega mai a un&#8217;intervista, a un saluto, a una stretta di mano e a una fotografia. \u00c8 un grande uomo, un uomo grande. Oggi l\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> \u00e8 conosciuta in tutto il mondo, un punto di riferimento per le bici storiche, un vero faro per gli appassionati di ciclismo vintage. E ogni anno lui \u00e8 l\u00ec, con noi, a ricordarci l&#8217;importanza di credere nelle proprie visioni.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, come ogni anno, la mia <em><strong>Eroica<\/strong><\/em> \u00e8 iniziata con il primo timbro sulla mia &#8220;credenziale&#8221;, un gesto che mi riporta ai pellegrinaggi di Santiago. Indossando la gloriosa maglia del Pedale Pesciatino, ho pedalato fianco a fianco con amici e nuovi compagni di viaggio. Il freddo pungente della mattina ha fatto da cornice ai primi chilometri, sotto un cielo carico di nubi, che pareva volerci mettere alla prova sin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240773 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/alba-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>La prima destinazione \u00e8 una delle pi\u00f9 spettacolari: uno dei momenti pi\u00f9 suggestivi dell\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> \u00e8 stato il passaggio al castello di Brolio, dove le piccole luci attaccate alle biciclette e le candele che illuminano la salita hanno creato un\u2019atmosfera quasi mistica. Tra asfalto e sterrato, si sale immersi in questo spettacolo notturno che rende l\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> un\u2019esperienza unica.<\/p>\n<p>Dopo una quarantina di chilometri, arriviamo in <strong>Piazza del Campo<\/strong>, conosciuta in tutto il mondo per il Palio di <strong>Siena<\/strong> e, da 10 anni, anche per le Strade Bianche, altro capolavoro di <strong>Giancarlo Brocci<\/strong>. Questo uomo potrebbe essere eletto &#8220;uomo dell&#8217;anno&#8221; per il turismo tematico. Vedere la piazza addobbata per l\u2019occasione \u00e8 uno spettacolo che ogni volta riesce a stupire, come se fosse la prima.<\/p>\n<p>Come ogni anno, ci siamo addentrati nelle strade sterrate, con la salita verso <strong>Murlo<\/strong> a fare da giudice: la prima risposta allo stato delle gambe, ripida, fangosa, implacabile. \u00c8 qui che la fatica comincia a farsi sentire davvero.<\/p>\n<p>Ma l\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> non \u00e8 solo fatica. \u00c8 anche condivisione. A <strong>Murlo<\/strong>, il ristoro ci accoglie come un abbraccio caloroso. I meccanici eroici di un&#8217;epoca passata, con la loro maestria e pochi mezzi a disposizione, riparano le biciclette che &#8220;urlano fatica, dolore e vecchiaia&#8221;, come vecchie glorie che non vogliono arrendersi. Le storie si intrecciano, le facce conosciute ritornano: amici incontrati in tanti altri eventi ciclistici, compagni di viaggio in questa avventura senza tempo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240770 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Ristoro-di-murlo-6-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Poi, il gruppo si era ormai sfaldato. Il nostro capitano aveva deciso di pedalare da solo, per mettere alla prova le proprie gambe e vivere la sua quarta <em><strong>Eroica<\/strong><\/em> in piena libert\u00e0. Rimasi con Diego, una giovane promessa, che avevo convinto solo una settimana prima a partecipare. Non ha mai mollato un attimo ed \u00e8 volato fino al traguardo, conquistando il titolo di &#8220;eroico&#8221;. Un risultato incredibile, per un giovane che un anno fa non avrebbe mai immaginato di poter affrontare una sfida del genere.<\/p>\n<p>Ripartiamo ancora col freddo, alcuni di noi fermi ad aggiustare le loro eroiche biciclette. L&#8217;unico pensiero che mi viene in mente \u00e8: le <strong>Sante Marie<\/strong>, 11 km di puro dolore. Un dolore che alla fine diventa gioia infinita. Ci fermiamo al ristoro ad <strong>Asciano<\/strong>, dove ho imparato che bisogna mangiare poco e le cose giuste, salutando amici che conosciamo da una vita, persone che incontriamo a ogni evento. E poi ci dirigiamo verso la foto che non pu\u00f2 mancare, al ceppo di <strong>Fabio Cancellara<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240768 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Fabuo-Cacellara-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Le <strong>Sante Marie<\/strong>, la salita delle salite, \u00e8 l\u00ec, pronta a metterci alla prova come sempre. 11 km di puro dolore che, alla fine, si trasformano in gioia. Con i miei 54 anni sulle spalle, la mia soddisfazione pi\u00f9 grande \u00e8 stata quella di non mettere piede a terra, un\u2019impresa che non credevo possibile quest\u2019anno. Eppure, eccola l\u00ec, la foto sotto il cartello, un sorriso che racconta pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240767 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Monte-sante-Marie-2-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>Ma il viaggio non finisce qui. Ancora fatica, ancora salite, ancora strade bianche, sterrato e asfalto. Mangia e bevi, fino all&#8217;ultimo ristoro, quello di <strong>Castelnuovo Berardenga<\/strong>. \u00c8 l&#8217;ultimo punto di ristoro, dove possiamo concederci qualcosa in pi\u00f9, qualcosa che prima non potevamo mangiare per la fatica che ci aspettava. Ma anche qui, ho dovuto ricordare al mio giovane compagno Diego che non era ancora finita: mancavano ancora 35 km, e con essi altre salite e fatica. Con lui abbiamo sellato di nuovo le biciclette, pronti a pedalare ancora una volta. La catena urlava sotto la sporcizia della strada, ma nonostante tutto, ci ha portato in fondo. E al traguardo, un applauso a mani alte ci ha accolto, un saluto all&#8217;impresa gloriosa che si chiama <em><strong>Eroica<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240783 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/ristoro-castelnuovo-berardenga-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>La mia <em><strong>Eroica<\/strong><\/em> di quest&#8217;anno \u00e8 stata di 135 km con 2384 metri di dislivello. Ogni chilometro \u00e8 stato un&#8217;emozione, una lotta contro se stessi, contro il tempo e contro la fatica.<\/p>\n<p>Noi toscani siamo abituati alla bellezza che ci circonda, quasi drogati da essa. Non ci rendiamo conto di quanto questa bellezza sia cos\u00ec folgorante per chi viene da fuori. Ogni volta che guardo questi paesaggi, mi viene in mente una frase che utilizzo spesso, ispirata dal film <em>La Casa di Carta<\/em>, mentre a <strong>Firenze<\/strong> si osserva il David di Michelangelo: <em>&#8220;Signori, continuate a coltivare la bellezza&#8221;<\/em>. Questa frase risuona nel mio cuore ogni volta che pedalo tra queste terre.<\/p>\n<p>L\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> non \u00e8 solo un evento, \u00e8 un&#8217;esperienza che cambia la vita, come dimostra l&#8217;aneddoto che ho vissuto la sera, dopo una cena tra amici e qualche bicchiere di grappa. Ho incontrato una coppia di australiani, lei di origini italiane, madre napoletana e padre siciliano. Dieci edizioni fa sono venuti a <strong>Gaiole<\/strong> senza sapere nulla dell\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em>, e come dico spesso, questa corsa \u00e8 come una droga: da quel giorno non hanno pi\u00f9 smesso di tornare. Tanto che hanno comprato una casa proprio qui, nel cuore del <strong>Chianti<\/strong>. La moglie ha persino creato un&#8217;attivit\u00e0 di cicloturismo, portando altri pellegrini moderni a vivere l\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> come la punta di diamante del loro viaggio.<\/p>\n<p>La bellezza della fatica, il gusto dell&#8217;impresa: ecco quello che in tre parole racchiude lo spirito dell\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019<em><strong>Eroica<\/strong><\/em> non \u00e8 solo una corsa, \u00e8 un viaggio nell\u2019anima di chi crede che la bellezza si trovi nei dettagli, nella fatica e nella condivisione. Vieni a scoprire questa magia, perch\u00e9 solo pedalando su queste strade puoi comprendere davvero cosa significhi essere \u201ceroico\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-large wp-image-240766 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20768%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27768%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/arrivo-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"video-shortcode\"><iframe class=\"lazyload\" title=\"Eroica XXVII EDIZIONE La Bellezza della Fatica, Il Gusto dell&#039;Impresa\" width=\"1240\" height=\"698\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271240%27%20height%3D%27698%27%20viewBox%3D%270%200%201240%20698%27%3E%3Crect%20width%3D%271240%27%20height%3D%27698%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jrcFEQBQulU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eroica di Gaiole in Chianti: Un Inno alla Bellezza, alla  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":240775,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,8,32],"tags":[],"class_list":["post-240777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","category-news","category-promozione-del-territorio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/240777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=240777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/240777\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=240777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=240777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=240777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}