{"id":289477,"date":"2026-02-10T13:00:14","date_gmt":"2026-02-10T11:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicloturismo.it\/?p=289477"},"modified":"2026-02-10T13:00:14","modified_gmt":"2026-02-10T11:00:14","slug":"ciclovia-dellarno-dalle-foreste-casentinesi-al-tirreno-seguendo-il-fiume-simbolo-della-toscana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/?p=289477","title":{"rendered":"Ciclovia dell&#8217;Arno: dalle Foreste Casentinesi al Tirreno seguendo il fiume simbolo della Toscana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/ciclovia-dellarno-dalle-foreste-casentinesi-al-tirreno-seguendo-il-fiume-simbolo-della-toscana\/christoph_s-pisa-4420684_1280\/\" rel=\"attachment wp-att-289478\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27682%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20682%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27682%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-orig-src=\"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/christoph_s-pisa-4420684_1280-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" class=\"lazyload alignnone size-large wp-image-289478\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Oltre 270 chilometri di percorso ciclabile dalla sorgente del Monte Falterona alla foce di Marina di Pisa. Un&#8217;esperienza di cicloturismo attraverso citt\u00e0 d&#8217;arte, riserve naturali e borghi medievali. Il 90% del tracciato \u00e8 gi\u00e0 completato<\/strong><\/p>\n<p>Seguire il corso di un fiume dalla sua nascita fino al mare, attraversando la Toscana in tutta la sua variet\u00e0 paesaggistica e culturale. \u00c8 questa l&#8217;esperienza che offre la Ciclovia dell&#8217;Arno, un itinerario di circa 270 chilometri che rappresenta l&#8217;asse portante del sistema delle vie ciclabili toscane e uno dei percorsi ciclopedonali pi\u00f9 ambiziosi d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Il progetto, nato sull&#8217;esempio delle grandi ciclovie fluviali europee come quelle del Danubio o della Drava, si sviluppa da Stia, piccolo borgo del Casentino alle pendici del Monte Falterona dove il fiume nasce, fino a Marina di Pisa, dove l&#8217;Arno incontra il Mar Tirreno. Secondo il Documento di Monitoraggio del Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilit\u00e0 2025, il 90% del percorso totale \u00e8 gi\u00e0 stato completato o \u00e8 in fase di completamento.<\/p>\n<p><strong>Un viaggio attraverso tre province<\/strong><\/p>\n<p>La Ciclovia dell&#8217;Arno attraversa interamente le province di Arezzo, Firenze e Pisa, intersecandosi con vari percorsi nazionali e internazionali. Il tratto compreso tra Firenze e Chiusi coincide con la rete EuroVelo 7, l&#8217;itinerario dell&#8217;Europa Centrale che congiunge Capo Nord a Malta. Comprendendo anche i collegamenti multimodali con le stazioni ferroviarie e i collegamenti verso i centri urbani, il Sistema integrato Ciclovia dell&#8217;Arno &#8211; Sentiero della Bonifica si sviluppa per oltre 500 chilometri di percorsi.<\/p>\n<p>Il viaggio inizia a Stia, comune di 3000 abitanti nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e si sviluppa verso sud in un&#8217;ampia valle circondata dai rilievi appenninici. Dopo soli 10 chilometri si incontra il borgo di Poppi, dominato dal castello dei Conti Guidi e inserito nella lista dei borghi pi\u00f9 belli d&#8217;Italia. Sarebbe un peccato non concedersi una sosta per ammirare la valle dall&#8217;alto del castello prima di proseguire.<\/p>\n<p><strong>Tra riserve naturali e citt\u00e0 d&#8217;arte<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso prosegue attraversando Bibbiena e Castelnuovo, dove la valle improvvisamente si chiude con le montagne che arrivano quasi a toccare il fiume. Superato questo punto, si sbuca nella piana di Arezzo e si pedala nella Riserva Naturale Regionale Ponte a Buriano e Penna, che circonda l&#8217;invaso de La Penna formatosi nel 1958 in seguito alla costruzione di una diga. La zona \u00e8 frequentata da diverse specie di volatili come sosta durante le migrazioni o per lo svernamento.<\/p>\n<p>Pochi chilometri dopo si incontra un&#8217;altra riserva, quella della Valle dell&#8217;Inferno e Bandella, chiamata cos\u00ec per la difficile navigazione su questo tratto dell&#8217;Arno prima della costruzione della diga. \u00c8 in questa zona che il fiume comincia a descrivere un&#8217;ampia curva che lo porta a dirigersi verso ovest, direzione che manterr\u00e0 fino al mare.<\/p>\n<p>Dopo un&#8217;ultima curva si incontra Firenze, al chilometro 120. Il capoluogo toscano non ha certo bisogno di presentazioni, ma visitarlo in bicicletta permette di scoprirlo da una prospettiva diversa, pedalando lungo gli argini del fiume che regalano prospettive inedite sui monumenti pi\u00f9 celebri. Passata Firenze, con un po&#8217; di attenzione al traffico specialmente in periferia, si torna nella campagna toscana. La discesa, sempre molto leggera, \u00e8 ormai finita e da qui al mare si pedala in pianura.<\/p>\n<p> <strong>L&#8217;arrivo al mare attraverso Pisa<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso continua attraverso la campagna empolese, raggiungendo Empoli dopo 150 chilometri dalla partenza. Una breve deviazione in salita porta a San Miniato, dove \u00e8 possibile gustare il tartufo bianco, prodotto tipico locale. Si continua a seguire da vicino l&#8217;Arno nel suo tortuoso percorso fino a Pisa, altro gioiello dell&#8217;arte toscana. L&#8217;ingresso in citt\u00e0 lungo la ciclabile \u00e8 un&#8217;emozione crescente, fino a quando all&#8217;orizzonte non si staglia il profilo inconfondibile della Torre Pendente.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo atto del viaggio \u00e8 breve ma intenso. Dopo aver esplorato Piazza dei Miracoli e il centro storico pisano, si rimonta in sella per gli ultimi chilometri verso Marina di Pisa. Il percorso segue il fiume fino alla sua foce, in una zona conosciuta come Bocca d&#8217;Arno, caratterizzata dai &#8220;retoni&#8221;, le tipiche bilance da pesca su palafitte che creano un&#8217;atmosfera d&#8217;altri tempi. Arrivare con la brezza del mare sul viso \u00e8 la conclusione perfetta di un&#8217;avventura indimenticabile.<\/p>\n<p><strong>Accessibilit\u00e0 e servizi<\/strong><\/p>\n<p>La bellezza della Ciclovia dell&#8217;Arno sta anche nella sua accessibilit\u00e0. Il percorso \u00e8 adatto sia a biciclette da strada che a mountain bike, con diversi tratti gi\u00e0 dotati di segnaletica specifica. Le numerose stazioni ferroviarie lungo il tracciato permettono un facile accesso e la possibilit\u00e0 di percorrere anche solo alcune tappe, integrando treno e bicicletta per gli spostamenti quotidiani o turistici.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza richiede dai 4 ai 5 giorni a seconda del ritmo e delle soste lungo il percorso. Il paesaggio cambia continuamente: dalle fitte foreste del Casentino alle dolci pianure che abbracciano Firenze, dai campi coltivati e pioppeti della zona di Empoli fino alla costa del Mar Tirreno. Lungo tutto il tracciato sono presenti in modo crescente strutture ricettive bike-friendly, punti di assistenza e servizi dedicati ai cicloviaggiatori.<\/p>\n<p>La Ciclovia dell&#8217;Arno rappresenta un investimento importante della Regione Toscana per incentivare la mobilit\u00e0 sostenibile e promuovere il cicloturismo. Il progetto, di cui si era iniziato a parlare gi\u00e0 negli anni Novanta, ha visto un vero cambio di passo solo con l&#8217;inserimento nel Piano Regionale delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 del 2014, che ha previsto una rete di ciclovie di rilievo regionale pensate per abbattere le emissioni atmosferiche e aumentare l&#8217;attrattivit\u00e0 turistica della Toscana.<\/p>\n<p>Un percorso che serve prima di tutto ai residenti nei comuni rivieraschi &#8211; oltre 1 milione e 250mila persone &#8211; e poi a turisti ed escursionisti, per prendere contatto con il fiume, con la tradizione, la storia e la natura, ma anche per spostarsi per motivi di lavoro e studio verso i centri storici, le zone industriali, gli ospedali e le scuole. Una Toscana da scoprire pedalando lentamente, assaporando ogni chilometro di un viaggio che unisce passato e futuro sulle rive del fiume pi\u00f9 importante della regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 270 chilometri di percorso ciclabile dalla sorgente del Monte  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":289478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-289477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/289477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=289477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/289477\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=289477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=289477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.cicloturismo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=289477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}