La via Francigena in bici

Last Updated: 3 Luglio 2023By
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Alla scoperta di Emilia con “Emilia Bike Experience”

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La via Francigena in bici

[/vc_column_text][vc_column_text]Percorrendo la via Francigena in bici nel territorio della Provincia di Parma si può raggiungere Fornovo da due differenti itinerari. Il primo, classico e più frequentato, è quello che arriva da Fidenza, prima tappa parmense del Cammino, per superare Medesano e raggiungere il centro di Fornovo, dopo aver attraversato il ponte sul Taro, in piazza del Mercato. Il secondo itinerario è quello della variante 19/Bis che partendo da Parma e seguendo la sponda orientale del fiume Taro, raggiunge Collecchio e arriva a Fornovo Taro: una delle tante strade di quel reticolo di vie che portavano a Roma.

E’ un percorso che si svolge tutto su terreno pianeggiante per circa 28 km con un dislivello di 60 metri circa; la prima parte, dopo la ciclopedonale che costeggia la via Emilia fino a S. Pancrazio, si snoda per vie minori, asfaltate e quasi senza traffico (eccetto i brevi tratti di vie trafficate a inizio e fine giornata), in parte alberate e in parte già ricomprese nei frequentati circuiti cicloturistici di Collecchio.[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217287″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217284″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217282″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text]La seconda parte è più naturalistica e segue i sentieri del Parco del Taro, attraverso il bosco o la macchia; percorribili a piedi e in mountain bike. Si tratta di un percorso che permette di scoprire anche l’aspetto enogastronomico del nostro territorio, toccando aziende agricole e casearie, oltre a locali e ristoranti, che consentono di degustare prodotti d’eccellenza, quali il Parmigiano Reggiano e i salumi. Il tracciato di questa tappa raggiunge Fornovo di Taro toccando alcuni punti di interesse culturale e architettonico, come la Pieve di Madregolo e la Corte di Giarola.[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217283″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217285″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217286″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text]L’arrivo a Fornovo di Taro si ricollega al percorso principale della Via Francigena, in piazza del mercato, primo “approdo” in paese. È qui che sorgeva l’Ecclesia Pontis de Fornovo, un ospitale con cappella che accoglieva viandanti e cavalieri, retta, secondo la tradizione, dai monaci Ospedalieri di Altopascio.

Da qui si risaliva, come ora, lungo l’antico borgo verso la piazza della chiesa. La pieve, dedicata a S. Maria Assunta, mostra numerosi riadattamenti e ricostruzioni: l’importante facciata, con semplice tetto a capanna, fu in origine ricovero e protezione dei pellegrini. Le preziose sculture di scuola antelamica, quasi sparse a caso in facciata, rappresentano frammenti di strutture che, con il paliotto d’altare, dovevano forse trovarsi all’interno, a decoro di un pulpito o di un ambone.[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_row_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217288″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217289″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][vc_column_inner width=”1/3″][vc_single_image image=”217290″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”link_image”][vc_empty_space][/vc_column_inner][/vc_row_inner][vc_column_text]All’interno è ancora possibile riconoscere la struttura originaria a tre navate, con l’antistante nartece. In paese è possibile ristorarsi, trovare alloggio negli ostelli, che consentono anche il deposito bici, e approvvigionarsi d’acqua. È presente anche la stazione ferroviaria (Linea Parma- La Spezia; Livorno- Milano; Pisa-Milano) per chi sceglie la formula treno-bike. Subito dopo Fornovo, si percorre un lungo tratto di provinciale della Val Sporzana per portarsi a Sivizzano, dove è attivo un ostello, per risalire a Bardone e Terenzo, per poi immettersi sulla SS 62 della Cisa fino a Berceto e Passo Cisa. La segnaletica per le bici è la banda bianco/azzurra.[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][vc_single_image image=”205694″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_empty_space][vc_single_image image=”205699″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_empty_space][/vc_column][vc_column width=”5/6″][vc_column_text]

Per informazioni

Per tutte le informazioni ed per conoscere e/o scaricare il tracciato e l’elenco degli alloggi, si può consultare il sito www.viefrancigene.org .

Ufficio turistico IAT Fornovo

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