Cicloturismo urbano: Milano su due ruote, tra architettura e verde nascosto”
MILANO – Dimenticate smog e traffico. Esiste una Milano che si scopre meglio pedalando piano, tra piste ciclabili inaspettate, cortili segreti e rigenerati spazi verdi. Una città che, lontano dagli stereotipi, sorprende i cicloturisti urbani con percorsi ricchi di fascino e storia.
Il nostro itinerario parte dalla Stazione Centrale e si dirige verso il quartiere Isola. Qui l’architettura contemporanea convive con vecchi magazzini trasformati in bistrot e laboratori artistici. Passando per la Biblioteca degli Alberi, il verde si fa protagonista in pieno centro città, mentre i grattacieli di Porta Nuova si riflettono nei laghetti artificiali.
Da lì, si imbocca la ciclabile lungo il Naviglio Martesana: un corridoio verde che, seguendo l’antico corso d’acqua, conduce fino a Crescenzago. Il contrasto tra la quiete del canale e la vitalità metropolitana è il cuore dell’esperienza. Ogni tratto è un invito alla scoperta: una cascina ristrutturata, una bottega di biciclette d’epoca, un murale colorato.
Il rientro avviene attraversando il Parco Lambro e i quartieri orientali, con un ultimo sguardo a un volto diverso di Milano: sostenibile, creativa, ciclabile.
INFO UTILI: Percorso urbano di circa 35 km, pianeggiante e adatto a tutti. Fondo misto (asfalto e sterrato compatto). Ideale anche con e-bike. Da evitare nelle ore di punta. Consigliata una sosta al Mercato di Via Lecco per pranzo.
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