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Viaggiare in bicicletta è un esercizio di libertà, ma anche di organizzazione. Preparare la borsa da viaggio nel modo giusto può fare la differenza tra un’avventura indimenticabile e una sequenza di piccoli (o grandi) imprevisti. Che si tratti di un weekend in bikepacking o di una traversata di più settimane, una cosa è certa: nello spazio limitato delle borse non c’è posto per il superfluo, ma non si può nemmeno dimenticare l’essenziale.

Negli ultimi anni il cicloturismo è cresciuto in modo esponenziale e, con esso, anche l’attenzione alla tecnica e alla gestione dell’attrezzatura. Preparare bene le borse non è solo una questione di ordine: significa pedalare più leggeri, più sicuri e più sereni.

Il primo principio: meno è meglio

La regola d’oro è semplice: portare solo ciò che serve davvero. Ogni chilo in più si sentirà dopo decine (o centinaia) di chilometri. Prima di infilare qualsiasi oggetto in borsa, vale la pena chiedersi: lo userò davvero? Se la risposta è “forse”, probabilmente può restare a casa.

Un buon metodo è preparare tutto sul pavimento, fare una prima selezione e poi tagliare almeno il 20%. L’esperienza insegna che quasi sempre si parte con qualcosa di troppo.

Come organizzare lo spazio

La disposizione del carico è importante quanto il contenuto. Gli oggetti più pesanti vanno posizionati in basso e vicino al centro della bici, per mantenere stabilità e maneggevolezza. Quelli che servono più spesso – antipioggia, snack, telefono, crema solare – dovrebbero stare in una borsa facilmente accessibile.

Una divisione efficace può essere questa:

Una borsa per l’abbigliamento

Una per il materiale tecnico e gli attrezzi

Una per gli oggetti di uso quotidiano

Se si viaggia in bikepacking, con borse più compatte, la logica non cambia: cambia solo la precisione con cui bisogna incastrare tutto.

Cosa non può mancare

Ci sono alcuni “intoccabili” in ogni viaggio in bici:

Abbigliamento

Un completo di ricambio (max due, anche per viaggi lunghi)

Giacca antipioggia o antivento

Indumenti caldi, anche d’estate (in quota o la sera servono sempre)

Biancheria tecnica a rapida asciugatura

Meccanica e sicurezza

Kit di riparazione (camere d’aria, leve, toppe o vermicelli tubeless)

Pompa o cartucce CO₂

Multi-tool

Lubrificante catena

Luci e power bank

Personale

Documento e un po’ di contanti

Telefono e cavi di ricarica

Mini kit di pronto soccorso

Crema solare e burrocacao

Il trucco dei sacchetti e delle categorie

Un metodo molto usato dai viaggiatori esperti è dividere tutto in sacchetti o dry bag per categoria: uno per i vestiti, uno per la meccanica, uno per l’igiene personale. Questo non solo aiuta a trovare subito ciò che serve, ma rende anche più semplice rifare le borse ogni mattina.

In più, se piove (e prima o poi succederà), avere tutto compartimentato può salvare il viaggio… e l’umore.

Test prima della partenza

Ultimo consiglio, spesso sottovalutato: fare un’uscita di prova con la bici già carica. Anche solo 20–30 km bastano per capire se qualcosa balla, se il peso è distribuito male o se c’è qualcosa che non serve davvero.

Meglio scoprirlo sotto casa che a 100 km dal primo negozio di biciclette.Preparare bene la borsa da viaggio non è una perdita di tempo: è il primo vero passo del viaggio. Perché quando tutto è al suo posto, l’unica cosa a cui pensare è pedalare. E guardarsi intorno.

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